mercoledì 17 ottobre 2018

Wilde legge wilde

http://www.teatrotendaduelune.org/documenti/WILDE.pdf

Sabato 17 novembre ore 21,30 - Teatro Tenda Due Lune Tricase

WILDE LEGGE WILDE
La voce di Wilde per gli scritti di Wilde: estratti da opere di Oscar Wilde si concatenano sulla scena attraverso la voce di Michele Wilde in una sorta di palindromia generazionale.

mercoledì 10 ottobre 2018

Alice in superficie

Sabato 10 novembre ore 21,30 - Teatro Tenda Due Lune, Tricase

 Alice in superficie è un gioco del senso e del non senso, un caos-cosmos, dimensioni che si spiegano e si ritraggono in effetti non causali del tempo, parole insolite, codici e decodificazioni; un contenuto ed un contenitore psicoanalitico profondo che derivano da una precisa necessità ed anche da un bisogno: trovare un linguaggio per ciò che non può essere espresso in altra maniera.
Lo spettacolo, dal punto di vista filosofico, rappresenta un’ascesa dalla profondità delle viscere (la caverna con le sue ombre), in cui ogni corpo è mescolanza escremenziale del morto orale, verso la superficie incorporea delle quasi cause che producono effetti/eventi degli espressi e del divenire folle. La superficie è sempre continuo spiegamento di profondità piegate; in superficie il linguaggio esplode, le parole si rigonfiano, si spezzano e si ricompongono in nuovi significanti in cerca di significati. L’evento in superficie è l’espresso o l’attributo, dove si ha a che fare con il paradosso per cui l'evento non è mai fuori dal linguaggio, non è uno stato di cose, eppure deve avere un correlato reale.
Alice in superficie, infine, riverbera la dualità universale delle cose, che richiama il tema del doppio e si inserisce quindi sulla molteplicità del conflitto nella natura umana, che, nello spettacolo, si esprime in un continuo ed ineffabile scambio di ruolo, in cui la vittima è anche il carnefice. Una crisi del senso che ben rispecchia la perdita d’identità tipica della società post moderna, e che fatica ad accettare i nuovi paradigmi culturali che il processo di liberazione e condivisione della personalità richiede.

domenica 19 novembre 2017

Gozzano remix


 sabato 25 novembre ore 21 - Teatro Tenda Due Lune Tricase
 Lo spettacolo parte da un’intelaiatura scenica che ha come punto d’inizio e di riferimento una delle poesie più conosciute di Guido Gozzano,”La signorina Felicita – ovvero la felicità”, e costruisce l’azione riagganciandosi ed estrapolando i numerosi riferimenti poetici di altri autori in essa contenuti, per arrivare a produrre sulla scena un componimento poetico originale.

Info e prenotazioni:

Produzione: Due Lune Teatro Tenda
Compagnia: Due Lune Teatro
Genere: Teatro-danza-musica
Durata: 60 minuti
Fascia d’età consigliata: per tutti
Regìa, drammaturgia: Jean-Baptiste Le Flaneur


Con: Marcello Sanapo, Lara Coclite (danza, coreografie), Francesco Probo(musica, loop sonori, effetti)
Disegno luci, regia audio, luci e macchine di scena: Valentina Piscopiello, Giovanni Probo

Due Lune Teatro Tenda via A. Micetti, 2 73039 – Tricase(Le)
tel. +39 328 1569326
Fb: due lune teatro tenda
 


martedì 28 febbraio 2017

EVENTI MARZO-MAGGIO 2017

Nel link in basso il flyer degli eventi in programma al Teatro Tenda per la primavera:

L’ingresso agli spettacoli è libero.Libero è diverso da gratis.
Sostieni il teatro con una donazione:
con la tua donazione oltre a sostenere le attività del teatro, difendi la tua libertà e
consenti al Teatro Tenda di rimanere uno spazio “Libero”.



mercoledì 16 novembre 2016

ALICE

Sabato 26 novembre ore 21,00 - "Alice" 


Alice, spettacolo ispirato ad “Alice nel paese delle meraviglie” e “ Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò ” di Lewis Carrol, è uno studio dimensionale e degli effetti di superficie del dispiegamento del linguaggio. Alice è un gioco del senso e del non senso, un caos-cosmos, dimensioni che si spiegano e si ritraggono in effetti non causali del tempo, parole insolite, codici e decodificazioni; un contenuto ed un contenitore psicoanalitico profondo, un formalismo logico e linguistico esemplare. Produzione: Due Lune Teatro Tenda
Compagnia: Due Lune Teatro
Genere: teatro sperimentale e di ricerca
durata: 40 mn.
età: dai 12 anni
Regia: Giovanni Probo
Con:
Marcello Sanapo
Lara coclite
Francesco Probo
Giovanni Probo
duelune teatrotenda via A. Micetti, 2 - 73039 Tricase(Le)
tel. +39 328 1569326
Portale web: www.teatrotendaduelune.org

youtube: https://www.youtube.com/watch?v=LtfHZeQrRKU
Mail: dueluneteatrotenda@gmail.com








mercoledì 9 novembre 2016

Hamlet porn suite

sabato 12 novembre ore 21 - "Hamlet porn suite" spettacolo inazionabile in tre disatti e sprologo.

Regia: Giovanni Probo
con: Giovanni Probo, Patrizia Bortone

E’ uno spettacolo scaturito da un lavoro di ricerca 
sulla mente estatica,attraverso uno studio degli scritti 
di Elvio Fachinelli;
l’estasi intesa come desoggettivazione e fusione 
del soggetto nell’oggetto, dunque senza più la possibilità 
di un io de-siderante, nell’unico oggetto possibile, im-materiale, 
eterno ed infinito, ed in quanto tale unico soggetto: 
è ciò che avviene nelle estasi mistiche dei santi. Non vi è, dunque, 
alcuna possibilità di comunicazione, e l’azione non può avvenire 
se non nella sua sprogettazione, in un atto di incoscienza 
o, come avviene nell’Amleto di Shakespeare e Laforgue 
a cui lo spettacolo si ispira, l’azione è puramente de-pensata, 
senza che nulla avvenga se non nella mente dell’autore. 
In un simile contesto non vi è alcuna possibilità di finzione 
e di messa in scena, lo spettacolo è un mettere fuori dalla scena, 
creando con ciò un vuoto-matrice di ogni realtà.







mercoledì 2 novembre 2016

Doi Lampi in concerto

Sabato 05 novembre ore 21,00
Doi Lampi in concerto:
Donatello Pisanello - organetti
Lamberto Probo - percussioni
I fondatori di Officina Zoè in un duo che ripercorre una ventennale esperienza musicale in comune.
Avant Folk con organetti e percussioni tra tradizione e innovazione, rivisitazioni e improvvisazioni, ieri e oggi in un mix di etno, jazz, avanguardia e sperimentazione ai limiti
del minimalismo melodico e della psichedelia, tutto di radice salentina.


giovedì 28 luglio 2016

GOZZANO REMIX

giovedì 28 luglio 2016 ore 21,00 - Teatro - Gozzano remix: Superamento della prosa in nuovi linguaggi scenici, armonizzando elementi poetici pre-esistenti in nuove forme;
omaggio (poco conformista) al cantore delle piccole cose.
Regia: Giovanni Probo
con
Marcello Sanapo
Lara Coclite/danza
Francesco Probo/musica










GOZZANO REMIX

Gozzano remix:
Non è Pinocchio non è Cyrano, ma quel coso con due gambe detto guidogozzano.

Regia di Giovanni Probo
con
Marcello Sanapo
e con
Lara Coclite/Danza
Francesco Probo/musica

lunedì 20 giugno 2016

Due Lune Teatro Tenda: Rassegne

Due Lune Teatro Tenda: Rassegne:

Pubblichiamo il flyer per il web della rassegna "Teatro inutile", che comprende anche la tessera socio 2016, da stampare, ritagliare e consegnare all'ingresso. Con la quota socio minima oltre a sostenere le attività dell'associazione si ottiene l'abbonamento per uno spettacolo/evento a scelta fra quelli proposti; salendo con il sostegno si potrà assistere a due/quattro spettacoli/eventi, mentre con la donazione massima si potrà seguire un laboratorio a scelta e l'intera stagione estiva di eventi/spettacoli.
La partecipazione agli spettacoli/eventi/laboratori sarà libera per chi non ha la possibilità di versare la quota sociale prevista.
Grazie.

mercoledì 15 giugno 2016

Gozzano remix

Superamento della prosa in nuovi linguaggi scenici, armonizzando elementi poetici pre-esistenti in nuove forme.

 

domenica 29 maggio 2016

Prove Aperte di "Gozzano Remix"

Tutti i martedì e i venerdì dalle 19,30 alle 22,00 "prove aperte" di "Gozzano remix", il nostro nuovo spettacolo ispirato dalla poesia di Guido Gozzano in allestimento al Teatro Tenda. Vieni a vedere come nasce uno spettacolo, vieni a teatro: l'ingresso è libero.

mercoledì 27 aprile 2016

"Il Sogno di una cosa chiamata Cinema"

Lunedì 25 Aprile ore 19,00 TEATRO TENDA in via Micetti 2, Tricase.
Presentazione del libro "ACCATTONE" edito da Cineteca di Bologna e Cinemazero.
Intervengono gli autori "Roberto Chiesi" e "Luciano De Giusti".
A seguire proiezione del film "ACCATTONE"( Pier Paolo Pasolini 1961, 117')

Tetaro Tenda Ouverture 2016

martedì 14 luglio 2015

Hamlet, Hamlet (foto da Hamlet Porn Suite)



Hamlet porn suite(spettacolo inazionabile in tre disatti e spròlogo) è uno spettacolo scaturito da un lavoro di ricerca sui significanti, sulla coscienza e sulla percezione, smontaggio e rimontaggio della realtà, scavalcando la classica sequenzialità del tempo passato-presente-futuro(chronos) fino ad arrivare a comprenderlo nel senso nietzscheano di un futuro eterno passato(aiòn), passando attraverso gli effetti di superficie del linguaggio e dimensionali della filosofia di Gilles Deleuze;il porno(da non confondersi con la pornografia) è da intendersi come squalificazione del soggetto, cioè nella desoggettivazione e fusione del soggetto nell’oggetto, dunque senza più la possibilità di un io de-siderante, nell’unico oggetto possibile, immateriale, eterno ed infinito, ed in quanto tale unico soggetto: è ciò che avviene nelle estasi mistiche dei Santi;non vi è,dunque, alcuna possibilità di comunicazione, e l’azione, continuamente sgambettata, non può avvenire, così come nella vita quotidiana, se non nella sua sprogettazione in un atto di incoscienza, o, come avviene nell’Amleto di Shakespeare e Laforgue, a cui lo spettacolo in parte si ispira, l’azione è puramente de-pensata, senza che nulla avvenga se non nella mente dell’autore; Ancor di più in un simile contesto non vi è possibilità di finzione e di messa in scena, lo spettacolo è un mettere fuori dalla scena, creando con ciò un vuoto-matrice di ogni realtà.


martedì 21 aprile 2015

Teatro Laboratorio Aperto: da uno spazio vuoto delimitato da un ottagono, attraverso un percorso emotivo e da un non-testo è venuto fuori un Amleto.Un Amleto di comodo; da Shakespeare a Laforgue a Bene.Ci confrontiamo con il mondo Classico e scopriamo che questi, spogliato da tutti i significati (con cui si è provveduto a rivestirlo nel corso degli anni), è assolutamente sorprendente ed attuale. 
Dal prossimo incontro iniziano le Prove Aperte* di " Hamlet Porn Suite (spettacolo inazionabile in tre disatti e sprologo)".

*Per chi fosse interessato a seguire le prove può venire a trovarci il mercoledì ed il sabato alle ore 19,00 — presso chiesa dei diavoli - Tricase (info: 3281569326 - dueluneteatrotenda@gmail.com - fb: dueluneteatrotenda).




Teatro Laboratorio Aperto; l'Infinito (Giacomo Leopardi).L'infinito non si può spiegare perchè è già completamente spiegato;non si può cercare è ovunque, non si può significare, è significante puro;è musicalità è un sentire:
E' il risonar del dire oltre il concetto 
E' l'abisso che scinde orale e scritto 
E' suono svagato
Identità rapita 
Intervallo tra due 
depensanti pensieri


Teatro Laboratorio Aperto.Oltre il Corpo senza Organi: Il Porno;l'aldilà del desiderio, la desoggettivazione e l'annullamento del soggetto nell'oggetto, quindi senza più la possibilità di un io desiderante.(C. Bene)


Teatro Laboratorio Aperto. Il Corpo senza organi (A. Artaud).:un corpo senza organi-zzazione e grazie a ciò assolutamente libero e fluttuante; esso è il desiderio stesso in quanto riserva di produttività sempre pronta a generare nuove connessioni, rivoluzionando l'esistente in nome di un corpo ancora da fare e sempre a venire.


Teatro Laboratorio aperto; Decostruzionismo Derridiano: tecniche d'assenza.



Teatro Laboratorio Aperto: Aiòn; L'attore rappresenta, ma ciò che egli rappresenta è sempre ancora futuro e già passato, mentre la sua rappresentazione è impassibile e si divide, si sdoppia, senza rompersi, senza agire, né patire. Il paradosso del commediante allora si fonda sull'istante in cui deve contemporaneamente anticipare, ritardare, sperare e ricordare. (Logica del senso - Gilles Deleuze)


Teatro Laboratorio Aperto: depensamento e destrutturazione del linguaggio; L'isterica è una schiava che cerca un padrone sul quale regnare (J. Lacan)


martedì 25 novembre 2014

Teatro Laboratorio Aperto: tutti i Mercoledì e Sabato dalle 19 alle 21, Chiesa dei Diavoli - via SS. Medici, Tricase.




domenica 13 luglio 2014

Lo stile e la linea artistica di DueLune TeatroTenda sono quelli di essere innovatori e portatori di valori per il bene comune nel nostro ambito d'azione. DueLune agisce ed è nella legalità, ma cerca di essere pioniere nella sua azione contro ciò che ritiene socialmente, eticamente e democraticamente ingiusto. La forza del cambiamento viene “dal basso”, dalla gente “comune e libera” che ogni giorno lavora e si sforza di tessere relazioni sociali civili in barba alle discriminazioni che stiamo subendo in questo periodo storico infausto. E’ a questa gente che noi chiediamo e diamo “supporto” attraverso l’incontro e lo scambio di idee.

mercoledì 9 luglio 2014

Una Storia con il Sud

Due Lune Teatro Tenda partecipa al premio "Una Storia con il Sud" di Fondazione con il Sud.Se ci vuoi sostenere collegati al tuo account Facebook, clicca  sul link in basso, leggi la nostra storia e metti mi piace.Grazie!
http://www.esperienzeconilsud.it/unastoriaconilsud/2014/05/12/lecce-due-lune-teatro-tenda/

sabato 30 novembre 2013

Recitare è qualcosa che facciamo tutti ogni giorno e con un pò di impegno in più potremmo farlo tutti anche su di un palcoscenico davanti ad una platea.Tutti siamo in grado di fingere e lo facciamo in ogni istante della nostra vita;difficile è "non recitare", o almeno "fingere di non recitare", in pochi lo sanno fare, dovrebbe essere questa la vera finzione delle scene.Per cui non applaudo ad un attore? che recita ma a chi,almeno sul palco-oscenico, finge di non recitare!

venerdì 29 novembre 2013

ACAIT HORROR SUITE

   

E SE…FOSSI NATO A TRICASE? LABORATORIO AUDIOVISIVO E DI RICERCA TEATRALE.PERCEZIONE E (RI)COSTRUZIONE DELLA REALTA’.


Laboratorio condotto da: Giovanni Probo

Dal 16 Settembre 2013 al 23 Novembre 2013

Installazione Audiovisiva + Spettacolo finale: 24 novembre 2013ACAIT HORROR SUITE

PREMESSA:

E se… fossi nato a Tricase? Vuol essere  “pensiero” libero e costruttivo, una riflessione su quanto il contesto in cui si vive possa condizionare la propria realizzazione e sulle difficoltà a perseguirla nella realtà odierna; uno stato d’animo ormai diffuso, la convinzione che nel nostro territorio valore e merito non bastino a soddisfare le proprie aspirazioni e la sensazione che nulla sia cambiato rispetto al passato; ciò innesca  un altro tema caldo che è quello della fuga dalla propria terra come via per la realizzazione.Ma se scappare non è la soluzione, bisogna adoperarsi per diventare cervelli in lotta e non in fuga, sempre!
L’obiettivo è quello di iniziare a percepire, immaginare e (ri)costruire il territorio di riferimento cominciando col descrivere una mappa audiovisiva di comunità riscoprendo e registrando “suoni e visioni”, partendo da uno studio di antropologia sonora e attraverso un percorso di ricerca, smontaggio e rimontaggio della realtà  immaginare,  mettere in scena e proporre il futuro dei luoghi, scavalcando la classica e consequenziale percezione orizzontale della dimensione temporale(passato-presente-futuro)  fino ad arrivare a comprenderla  in senso perpendicolare di  eterno presente.
Nel  laboratorio avviene un “libero” processo di ricerca e sviluppo, nella direzione di un cambiamento.Sono le tappe principali del processo dinamico che si compie attraverso il laboratorio:Ricercare il linguaggio dei luoghi, i suoni, le visioni, il contatto autentico con sé, gli altri, la natura.Frantumare la maschera fissa e stereotipata della quotidianità, immedesimarsi in altro da sé;Ciò  equivale a fare vuoto interiore per giungere alla possibilità di percepire e (ri)costruire la realtà con gli occhi dell’anima in modo da stimolare la sorgente creativa interiore.

RELAZIONE FINALE:

Il laboratorio è stato un momento e un luogo determinante nel concretizzare un processo creativo, attraverso lo studio delle influenze culturali nei meccanismi percettivi della decodifica e interpretazione delle immagini, dei suoni, delle cose e dei gesti in un determinato contesto sociale, dove il corsista attraverso un percorso di smontaggio e rimontaggio dei significati rispetto ai significanti ha preso coscienza dell’in-significanza delle cose e dei gesti se non  in funzione di un complesso sistema di credenze, di pratiche rituali, di attribuzioni simboliche associate al proprio contesto storico-culturale e nel senso dell’individuazione del  proprio posto e ruolo, rispetto a questo, nella  dimensione spazio-temporale della realtà così percepita, a volte senza avere uno scopo ben preciso, quale può essere la produzione di uno spettacolo.

Il laboratorio, in definitiva è stato, prima di divenire spettacolo, “microchirurgia del senso” e “analisi plastica”(dell’organizzazione autonoma del piano espressivo di un segnale sonoro e visivo), attraverso una ricerca semiotica  della pre-espressività e della espressività dei diversi linguaggi, dei luoghi e dei fatti accaduti, realizzata non tanto sul piano della manifestazione esplicata ma su quello di una realtà implicita.Un percorso teatrale sperimentale e di ricerca che ha privilegiato una metodologia di lavoro, in cui non spetta più solo al regista o al commediografo trasmettere emozioni e passione ma dove la creatività e capacità di ogni partecipante si fanno doti concrete, atte ad esprimere emozioni, a raccontare la storia dei luoghi e a dare vita ai personaggi.

Questi aspetti, sono stati la base degli obiettivi del laboratorio teatrale, e si può affermare che nella nostra società lo spazio scenico, inteso quale luogo di improvvisazione creativa è, senza dubbio, un’occasione per ridare validità al processo teatrale rispetto al prodotto: grazie ad esso infatti, chi vuole fare un percorso di ricerca, lo può fare attraverso la propria potenza espressiva, valorizzando le proprie qualità individuali.

La metodologia usata nel laboratorio, infatti, è stata quella di  avvicinarsi alla storia dei luoghi attraverso un percorso emozionale e di “non-memoria”.In questo senso, nella società dell’informazione, la possibilità di trascendere il senso comune per riscoprire l’impulso creativo dell’anima di ciascuno, assume, per ciascuna persona partecipante una forte connotazione di libertà di pensiero e scambio di idee.Una metodologia, che ha fatto della diversità di ciascuno un elemento fondamentale dal quale trarre spunto, per perfezionare la rappresentazione della realtà attraverso lo smontaggio dei testi, realizzati dai corsisti, in un evento poco codificato, ma potenzialmente denso di archetipi e in-significati liberamente creabili e in-interpretabili da parte dei fruitori finali.

In questa direzione, diventa sempre più necessaria e importante nella società, sempre più anonima e spersonalizzata del duemila, in cui anche luoghi densi di memoria tendono ad essere trasformati in “non-luoghi”, la proposta di luoghi identificabili con quelli di un laboratorio teatrale, momento per eccellenza dove l’intervento “con” le persone e non “sulle” persone, é la condizione indispensabile per riconsegnare a queste, attraverso un percorso   progettuale, il senso del protagonismo nella ricostruzione delle “memorie” all’interno della società;

Quanto esposto sopra ci  ha portato, infine, il desiderio di “condividere” il percorso svolto attraverso la realizzazione di una installazione Artistica e la messa in (o)scena  dello spettacolo “ACAIT HORROR SUITE”.



ACAIT HORROR SUITE è uno spettacolo di teatro sperimentale e di ricerca sui luoghi, sulle persone e sui fatti dell'ex manifattura tabacchi a Tricase.
È uno spettacolo quasi senza trama, spesso sono solo la musica e le immagini che fanno da registro unitario per lasciare che la mente spazi in un'area più libera;è il risultato di un percorso emozionale e su considerazioni e riflessioni di carattere universale, sviluppatosi all'interno del laboratorio:"E se...fossi nato a Tricase?laboratorio audiovisivo e di ricerca teatrale.Percezione e (ri)costruzione della realtà", svolto nei locali dell'ex A.C.A.I.T a Tricase.
Lo spettacolo non si limita alla «illustrazione» di un testo a monte, peraltro assente, ma utilizza la “scrittura di scena”, l’attore come estensione organica della “macchina attoriale” con i diversi elementi che concorrono all’evento spettacolare (la scena e più in generale lo spazio, il suono ovvero parola, rumori e musica, il gesto, le immagini, i video, gli oggetti eccetera) modificandone e valorizzandone l’autonoma forza poetica e in-significante, e le diverse materialità e linguaggi.
Un teatro del dire e non del detto, fare "teatro del già detto" sarebbe stato un ripetere a memoria le parole di altri senza creatività.È l'attore, con la scrittura di scena, a fare teatro hic et nunc.
Il testo, nel percorso di ricerca, ha il medesimo valore di altri elementi come le luci, le musiche,i suoni,i rumori, le quinte, il video, e l'attore ne è anche l’artefice;In questo sta forse il principale pregio in contrapposizione con una visione più tradizionale del teatro e dei percorsi di ricerca in genere, cioè la capacità di creare diversi livelli di significato senza subordinare la creazione ad un senso univoco;esprime e rappresenta il superamento della psicologia, la supremazia dello “sguardo che ascolta”, e la creazione di un rapporto privilegiato con il fruitore.L’enigmaticità e l’opacità del segno riverbera le preoccupazioni della filosofia analitica e della riflessione su alcuni aspetti del pensiero: il rapporto tra significante e significato.

L’installazione audio-visiva, che fa da prologo allo spettacolo ed accoglie il  pubblico come in una sorta di foyer animato, rispecchia tutta la filosofia del laboratorio e dello spettacolo descritta fin qui; una serie di immagini, simboli, parole e suoni più o meno semplificate e più o meno direttamente legate ai pensieri, che dunque simulano il processo della coscienza.

Un processo di in-comunicazione così immaginato e realizzato,incomprensibile per definizione utilizzando i canonici metri di significazione, risulta prodigiosamente   fruibile da tutti e comprensibile tout-court su un piano di ascolto diverso, essendo tutto affidato ai significanti e non al senso o al significato, anche da persone che parlano lingue diverse, poiché la babele linguistica viene risolta tutta nelle emozioni dei singoli suoni(che comprende anche la musica e il dire) e delle immagini-visioni , e non nel senso.

Lo spettacolo va visto nella sua totalità;è privo di interpretazioni ed è in-interpretabile.Qualsiasi interpretazione ne decreta la fine, ed il fallimento della capacità dello spettatore di essere posseduto nel suo abbandono a teatro.
Soltanto essendo “posseduti” dallo spettacolo si scava nell’inconscio collettivo della comunità ed affiorano, ricordi e memorie nella loro più totale, e a volte tragica e orribile, genuinità.