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domenica 27 dicembre 2009

Tecuntunucuntu : "Intra llu puzzu meu"


Salvatore Brigante inizia la serata raccontan-dosi appassiona-tamente
e fa leggere il suo scritto:

“Intra lu puzzu sou”

Questa è la sua musica.
Queste le sue parole… di un bambino cresciuto in fretta che si chiamava e si chiama Salvatore Brigante.
Quel bambino, insieme ai libri di avventure, leggeva Omero, Dante, Petrarca, la Bibbia, presi da dentro la valigia del padre e li amava come amava il sud.. e la bicicletta a tre marce regalatagli dal padre, portata dalla Germania che il piccolo Salvatore utilizzava per vendere le piantine di ortaggi facendo l’ambulante in giro per i paesi.
Poi l’emigrazione lo sradico’ dalla sua terra, come oggi le genti dell’est e si è fatto solo.
Maestra è stata prima la strada, poi la vita ed il confronto con i viventi.
In modo originale è diventato cosi’ nel bene e nel male.
Un ibrido…
Quindi sono pregati gli acculturati con varie manie ed i saputi e presuntuosi, di insegnare nelle scuole e nei posti di cultura e di continuare ad ignorarlo.
Non ha intenzione di essere ucciso un’altra volta nel campo della cultura cosiddetta d’élite.
Potevano insegnarglielo prima quello che c’era da imparare.
Continuera’ a prendere lezioni dalla strada e da quello che gli verrà dato dalla vita.. alla giornata.
Certo rimpiangerà i grandi che non ha mai conosciuto.. il loro pensiero.. ma nel pozzo ha annusato la loro presenza anche se non ne conosce il nome e chiede scusa a loro per non averli studiati e conosciuti.
Non entrerà mai nel loro campo.
Che si misurino i muscoli e i centimetri tra di loro.
Lasciatelo tranquillo.. il suo granello di sabbia.
Nel suo campo c’è un pozzo profondo ed i sassi che vedete intorno li ha portati alla luce da laggiù e le canzoni, gli scritti, la musica li ha portati da laggiù.
Laggiù ha trovato l’oro della superpizzica, de nu stozzu de carta, messer salento, la quercia e il peccatore e le voci antiche che lo hanno consolato e dato quello che lo studio gli ha negato…
Salvatore Brigante

La Rivolta del Cartone
http://www.youtube.com/watch?v=94viWpucXhY

l'ultimo singolo di Salvatore Brigante che sta riscontrando un buonissimo consenso d'ascolto
il brano di apertura e chiusura dello spettacolo "Intra llu puzzu meu"
per la rassegna "Tecuntunucuntu"

con una ballata
".. qui si fa la rivoluzione con le scritte sul cartone"
















"Non commettiamo l'errore di partire da dove gli altri hanno fallito"
La rivolta del Cartone

sabato 26 dicembre 2009

piu' che oggetti di scena, pezzi di storia vera

La Foresta Brigantifera, che corrisponde anche al nome del Gruppo Musicale di Salvatore Brigante, è un luogo vero.

E' il luogo dove abita Salvatore Brigante, salvo dai veleni del mondo immerso nel verde di una pineta, canneti, acqua e le piantine del suo vivaio.
Non sembra di essere neanche a Tricase, una cittidina molto bella per la sua storia ma senza giardini.

E' un luogo vero che raccoglie e fa tesoro di tutti i pezzi della sua storia, venuti a far parte di noi, con il protagonista che ha aperto "Tecuntunucuntu" a cura di Giovanni Probo.
Molto piu' che oggetti di scena, l'insieme di parole prese dai muri di casa, pensieri scritti a mano che fermano concetti essenziali della sua vita attraverso il tempo, parole, pietre, musica, canzoni, i colori delle sue tele, creature della Foresta Brigantifera.








Salvatore Brigante incontra il pubblico dopo lo spettacolo

26/12/09 ore 21.00 Tecuntunucuntu

Salvatore Brigante con "Intra llu puzzu meu"
presso DueLune TeatroTenda
apre
la rassegna dei cantastorie
"Tecuntunucuntu"

"Intra llu puzzu meu" di Salvatore Brigante
Un modo originale di raccontare sprazzi della sua storia in musica.
Dalla valigia di cartone legata con le corde, alle fiat 1100 che partivano per il tabacco, la terza elementare a Ginosa Marina, la prima elementare in Svizzera ad Enigen, la bicicletta a tre marce portata dal padre dalla Germania, la raccolta dei lupini col nonno materno...