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lunedì 1 febbraio 2010

..tecuntunucuntu

una Rassegna vissuta a stretto contatto col pubblico
fra "cunti" suoni e canti della storia fatta musica di persona carica di ritmi, pensieri, parole, tradizioni, colori e innovazioni
proprie dei cantastorie e cantautori Salentini fino in Svizzera e ritorno alla "Rivolta del Cartone" di Salvatore Brigante, Mino De Santis, P40, alla Sicilia con Leone Marco Bartolo e il suo amore per il Salento
in attesa di tornare a teatro 
 continua uno special dedicato ad ognuno degli ospiti
in ordine di data

piccole curiosità.. sonorità da casa

a suon di "cucchiare"
elementi musicali utilizzati in alcuni brani di Leone Marco Bartolo


batteria da cucina
un vecchio tegame di alluminio fissato sulla batteria dalla Foresta Brigantifera di Salvatore Brigante

venerdì 29 gennaio 2010

LEONE MARCO BARTOLO IL CANTORE DEI NEBRODI

IL 30 Gennaio alle 21,00 LEONE MARCO BARTOLO chiude la rassegna "TECUNTUNUCUNTU" dedicata ai cantastorie al DueluneTeatrotenda di Tricase, serata che prevede un ricco programma con:
Presentazione del nuovo spettacolo, del nuovo singolo "Costruiscici", e numerosi ospiti per una trasferta sui "monti Nebrodi" attraversando la Sicilia tutta.

Personaggio poliedrico, Bartolo forgia il suo stile tra il ‘97 e il 2000 suonando con i Blues Mediterraneo, gruppo nebroideo rock dalle forti tinte etniche. In realtà, però, è la strada la fucina artistica che gli permette di carpire ciò che il tradizionale insegnamento omette di trasmettere, non disdegnando infatti “suonate” all’aria aperta, durante la macellazione, con i vegliardi folk, che eseguono e non teorizzano.
Messinese di nascita, longese di appartenenza, nutre sin da subito una forte passione per tutto ciò che è “siciliano”, eleggendo a propria musa il nostrano Ignazio Buttitta del quale ne condivide
appieno il pensiero. Egli è un artista del popolo, per il popolo.
Nel 2002 si trasferisce nel Salento, nel quale trova la stessa armonia e calore della Sicilia.
Insieme a Egidio Cogli, amico e collega, fonda i Birbanti con l’intento di mescolare le sonorità tipiche sicule a quelle salentine e allo stesso tempo di portare avanti la produzione di brani inediti.
Un centinaio di concerti nell’arco di quattro anni convergeranno poi in un disco, autoprodotto, uscito nel 2006, “Tracce”.
Un flusso di pizzica pizzica, stile tipico salentino, e timbriche che attingono dalla fusione delle due culture, in un avvicendamento, chitarra e voce, magistralmente arrangiato dai due artisti. Immancabili le classiche sfumature, opportunamente enfatizzate da violino, organetto e tamburello.

giovedì 14 gennaio 2010

P40 - ECONOMIA ED EROTISMO...INVERSIONE CHITARRA E VOCE


Continua la rassegna dedicata ai cantastorie "TECUNTUNUCUNTU" al Duelune Teatrotenda.
Il 17 Gennaio alle 21,00 va in scena "P40" al secolo Pasquale Quaranta con il suo "economia ed erotismo... inversione chitarra e voce".




domenica 27 dicembre 2009

Tecuntunucuntu : "Intra llu puzzu meu"


Salvatore Brigante inizia la serata raccontan-dosi appassiona-tamente
e fa leggere il suo scritto:

“Intra lu puzzu sou”

Questa è la sua musica.
Queste le sue parole… di un bambino cresciuto in fretta che si chiamava e si chiama Salvatore Brigante.
Quel bambino, insieme ai libri di avventure, leggeva Omero, Dante, Petrarca, la Bibbia, presi da dentro la valigia del padre e li amava come amava il sud.. e la bicicletta a tre marce regalatagli dal padre, portata dalla Germania che il piccolo Salvatore utilizzava per vendere le piantine di ortaggi facendo l’ambulante in giro per i paesi.
Poi l’emigrazione lo sradico’ dalla sua terra, come oggi le genti dell’est e si è fatto solo.
Maestra è stata prima la strada, poi la vita ed il confronto con i viventi.
In modo originale è diventato cosi’ nel bene e nel male.
Un ibrido…
Quindi sono pregati gli acculturati con varie manie ed i saputi e presuntuosi, di insegnare nelle scuole e nei posti di cultura e di continuare ad ignorarlo.
Non ha intenzione di essere ucciso un’altra volta nel campo della cultura cosiddetta d’élite.
Potevano insegnarglielo prima quello che c’era da imparare.
Continuera’ a prendere lezioni dalla strada e da quello che gli verrà dato dalla vita.. alla giornata.
Certo rimpiangerà i grandi che non ha mai conosciuto.. il loro pensiero.. ma nel pozzo ha annusato la loro presenza anche se non ne conosce il nome e chiede scusa a loro per non averli studiati e conosciuti.
Non entrerà mai nel loro campo.
Che si misurino i muscoli e i centimetri tra di loro.
Lasciatelo tranquillo.. il suo granello di sabbia.
Nel suo campo c’è un pozzo profondo ed i sassi che vedete intorno li ha portati alla luce da laggiù e le canzoni, gli scritti, la musica li ha portati da laggiù.
Laggiù ha trovato l’oro della superpizzica, de nu stozzu de carta, messer salento, la quercia e il peccatore e le voci antiche che lo hanno consolato e dato quello che lo studio gli ha negato…
Salvatore Brigante

La Rivolta del Cartone
http://www.youtube.com/watch?v=94viWpucXhY

l'ultimo singolo di Salvatore Brigante che sta riscontrando un buonissimo consenso d'ascolto
il brano di apertura e chiusura dello spettacolo "Intra llu puzzu meu"
per la rassegna "Tecuntunucuntu"

con una ballata
".. qui si fa la rivoluzione con le scritte sul cartone"
















"Non commettiamo l'errore di partire da dove gli altri hanno fallito"
La rivolta del Cartone

il Gruppo Musicale : la Foresta Brigantifera

Foresta Brigantifera
in
Gruppo Musicale
ci ha regalto tutti i pezzi piu' belli e significativi del percorso musicale di Salvatore Brigante
il gruppo è formato da 4 elementi : 2 alle chitarre e 2 alle percussioni

in primo piano Sergio Lia
percussioni
ai tamburelli anche con Vinicio Capossela














Mattia Minerva, percussioni


alla chitarra Alessandro Cossa, specialmente quella elettrica

sabato 26 dicembre 2009

piu' che oggetti di scena, pezzi di storia vera

La Foresta Brigantifera, che corrisponde anche al nome del Gruppo Musicale di Salvatore Brigante, è un luogo vero.

E' il luogo dove abita Salvatore Brigante, salvo dai veleni del mondo immerso nel verde di una pineta, canneti, acqua e le piantine del suo vivaio.
Non sembra di essere neanche a Tricase, una cittidina molto bella per la sua storia ma senza giardini.

E' un luogo vero che raccoglie e fa tesoro di tutti i pezzi della sua storia, venuti a far parte di noi, con il protagonista che ha aperto "Tecuntunucuntu" a cura di Giovanni Probo.
Molto piu' che oggetti di scena, l'insieme di parole prese dai muri di casa, pensieri scritti a mano che fermano concetti essenziali della sua vita attraverso il tempo, parole, pietre, musica, canzoni, i colori delle sue tele, creature della Foresta Brigantifera.








Salvatore Brigante incontra il pubblico dopo lo spettacolo

26/12/09 ore 21.00 Tecuntunucuntu

Salvatore Brigante con "Intra llu puzzu meu"
presso DueLune TeatroTenda
apre
la rassegna dei cantastorie
"Tecuntunucuntu"

"Intra llu puzzu meu" di Salvatore Brigante
Un modo originale di raccontare sprazzi della sua storia in musica.
Dalla valigia di cartone legata con le corde, alle fiat 1100 che partivano per il tabacco, la terza elementare a Ginosa Marina, la prima elementare in Svizzera ad Enigen, la bicicletta a tre marce portata dal padre dalla Germania, la raccolta dei lupini col nonno materno...